Lo Studio Dentistico Loiero effettua tutti gli interventi di chirurgia orale e paradontale

Gli interventi di chirurgia orale e paradontale vengono eseguiti in regime ambulatoriale.


La perdita di un dente comporta danni immediati di carattere estetico e funzionale;
squilibrio funzionale dell’apparato masticatorio;
spostamenti e malfunzionamento degli elementi residui: possibile perdita altri denti;
riassorbimento dell’osso con abbassamento della gengiva.

La chirurgia orale e parodontale si divide in 3 grandi categorie di intervento:
chirurgia Estrattiva : denti del giudizio, residui di radici ecc.;
chirurgia Mascellare : asportazione Cisti ecc.;
chirurgia Parodontale.


I terzi molari, spesso definiti “denti del giudizio”, sono gli ultimi denti ad erompere, non prima della fine dell’adolescenza, tra i 18 e i 22 anni. Questo periodo di eruzione tanto ritardato condiziona fortemente la loro permanenza nella nostra bocca. Infatti, lo spazio a disposizione è molto ridotto, essendo occupato da tutti gli altri elementi dentali già erotti, e, soprattutto nella mandibola, l’osso ormai completamente formato e molto compatto, è un ostacolo molto importante da superare. È questo il motivo per cui si sente spesso parlare di “ ottavi inclusi “ o “ denti del giudizio ritenuti “. Le condizioni cliniche che possiamo osservare sono: eruzione anomala dell’elemento dentale ( ottavo mal posizionato ) o mancata eruzione ( ottavo incluso, parzialmente o totalmente).


Denti del giudizio malposizionato

inclinato orizzontalmente: in questo caso la corona del dente va ad impattare sul molare adiacente creando una zona anfrattuosa (sottosquadro) dove si accumulano cibo e batteri che determineranno col tempo carie dell’elemento dentale e infiammazione e tumefazione della gengiva circostante.
inclinato lateralmente: non trovando sufficiente spazio il dente erompe in posizione laterale rispetto agli altri elementi dentali. È possibile, pertanto, riconoscere ottavi in posizione vestibolare ( inclinati verso la guancia) o buccali ( inclinati verso il palato o la lingua). Questa condizione determina l’impossibilità di tali elementi di entrare in contatto con gli antagonisti ( denti dell’arcata opposta) e quindi , di fatto, di essere utili per i processi masticatori.

Dente del giudizio incluso

Tali elementi dentali non trovando lo spazio necessario per posizionarsi correttamente nell’arcata dentale e non riuscendo a trovare una spinta eruttiva tale da percorrere l’osso dalla posizione nella quale originano a quella che dovrebbero occupare nel cavo orale, si mal posizionano rimanendo parzialmente o totalmente circondati da osso e gengiva. Questa sarà la condizione ideale per la formazione di numerose patologie:

carie del terzo molare stesso: il dente parzialmente coperto da gengiva diventa un ricettacolo naturale di placca e batteri e non essendo raggiunto dalle normali manovre di igiene orale, data la posizione difficoltosa, si caria fino al coinvolgimento della polpa determinando, quindi, le tanto dolorose pulpiti.
rizolisi del secondo molare: si intende il riassorbimento radicolare dovuto alla corona del dente del giudizio che impatta sulla radice del dente contiguo.
pericoronarite: si definisce con questo termine il processo infiammatorio che si instaura intorno alla corona di un dente in via di eruzione. Tale fenomeno è caratteristico dei denti del giudizio e comporta gonfiore e dolorabilità dovuto alla risposta infiammatoria che si instaura nei confronti dei batteri che contaminano la zona.
Dente del giudizio malposizionato; possibile rizolisi della radice dell’elemento adiacente.

98% di tutte le inclusioni dentarie
73% dei giovani hanno almeno un terzo molare incluso